Cerca

Giovedì 08 Dicembre 2016 | 17:02

BASKET Serie B maschile

Fortitudo, non basta il carattere

Fortitudo, non basta il carattere

NUOVA FORTITUDO VITERBO-VIRTUS APRILIA 68-71

Parziali 17-16; 16-16; 15-23; 20-16

Nuova Fortitudo Viterbo Peroni 11, Taraddei 9, Billi 17, Stomeo 7, Trame 14, Guadagnini 4, Fois 4, Tola 2, Petronio n.e., Acconciamessa n.e.. Coach: Tiziano Carradore. Assistente: Vincenzo Macchini.

Virtus Aprilia Coppa 5, Puleo 14, Di Biase 4, Pitton 8, Santilli 17, Gabrieli 17, Bucci 2, Bruni 2,Gabanella 2, D’Appollonio n.e. Coach:Andrea Sardo. Assistente: Giuseppe Alfini.

Arbitri Cattani e Zambotto

Non è bastata alla Nuova Fortitudo J.J. Rousseau la miglior prestazione di stagione per avere la meglio della più quotata Virtus Aprilia, passata (68-71) al PalaMalè (dove andava in scena la quinta stagionale nella DNC laziale) al termine di una gara combattuta e che ha lasciato un pizzico di amaro in bocca ai viterbesi nonostante gli ulteriori passi in avanti visti sul piano del gioco. Non è bastato carattere e voglia alla squadra di coach Tiziano Carradore, brava a tenere subito l’intensità giusta, giocando due ottimi quarti, dove più volte i biancoverdi erano riusciti a mettere la testa avanti. Fisiologico un piccolo calo e il ritorno della Virtus, che nella ripresa, e in generale nei momenti più difficili della partita, ha visto sempre uscire fuori i giocatori con più qualità nel roster (vedi Santilli e Gabrieli). Come detto, però, l’inizio di gara era stato più di marca viterbese: qualche parzialino, buone idea di Taraddei e sostanza di Billi. La prima frazione scorre sull’equilibrio, dove però è certificata forte la reattività della Fortitudo, che nel finale, con Guadagnini, piazza anche il canestro che fa chiudere la prima frazione avanti (17-16). Guadagnini si ripete ad inizio secondo quarto, allungando un pizzico in più la forbice. La Virtus però rimane in scia e non lascia scappare troppo in là la truppa di Carradore. Coach che intensifica le rotazioni, trovando un ottimo Trame in uscita dalla panchina, che spinge la Fortitudo sul + 5. Dal lungo roster però pesca bene anche il collega Sardo, riuscendo a tirare fuori punti da più latitudini: 33 -32 per i padroni di casa alla sirena dell’intervallo lungo.  Dagli spogliatoi esce un’Aprilia più convinta, spinta soprattutto da Gabrielli. I pontini spingono e capovolgono il risultato, portandosi sul + 4. E’ un momento delicato, dal quale la Fortitudo esce con carattere: parziale di 8-0 e tabellone che cambia di nuovo. La Virtus però trova ancora le mani calde di Gabrielli, protagonista della terza frazione. L’ultimo quarto è un gioco a rincorrere, con la Fortitudo che più volte riesce a rimbrogliare la matasse riuscendo a rimettersi sulla carreggiata della partita fino a toccare il -1 dopo una bomba di Stomeo. Non arriva però la zampata decisiva, e Aprila riesce a riportarsi avanti e lasciare tiri scomodi nel momento decisivo. Non arriva la prima vittoria stagionale, anche se sono sempre più certificati i passi in avanti. Resta comunque l’amaro in bocca, perché al cospetto di una squadra con altre ambizioni, la Fortitudo aveva retto, e avrebbe anche potuto trovare una prima vittoria che avrebbe fatto tutta la differenza del mondo in questo difficile momento.

 

Più letti oggi

il punto
del direttore