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Lunedì 05 Dicembre 2016 | 03:22

Viterbo

"Non è vero che l'Ater
ha un debito consolidato
di 16 milioni di euro"

"E’ necessario ricordare – sottolineano Bianchi e Gigli – che l’errore è indotto dalla posta di bilancio relativa ai proventi dall’alienazione degli alloggi, impropriamente indicata come debito nei confronti della Regione Lazio"

"Non è vero che l'Ater
ha un debito consolidato
di 16 milioni di euro"

“L’Ater di Viterbo non ha un debito consolidato pari a 16 milioni di euro. Chi continua a sostenerlo mente, sapendo di mentire, perché le cifre sono ben diverse e i nostri bilanci sono lì a testimoniarlo”. E’ quanto dichiarano, in una nota congiunta, il commissario dell’Ater di Viterbo, Pierluigi Bianchi, e il direttore generale, Ugo Gigli.  “Il lavoro – spiegano – è tanto e davvero non vorremmo doverci fermare, periodicamente, a replicare ad attacchi, insinuazioni e mistificazioni delle cifre. Sembra, però, che i conti della nostra Azienda siano diventati l’ossessione del consigliere regionale Sabatini, al quale, nostro malgrado, siamo costretti a consigliare di andare a leggere i nostri bilanci, tutti regolarmente archiviati negli uffici regionali, per comprendere che quella di un deficit consolidato di 16 milioni è una balla, alla quale si arriva leggendo in modo volutamente erroneo i nostri conti”.

“E’ necessario, perciò, ricordare – sottolineano Bianchi e Gigli – che l’errore è indotto dalla posta di bilancio relativa ai proventi dall’alienazione degli alloggi (legge 560/93), impropriamente indicata come debito nei confronti della Regione Lazio. Come si può rilevare dai nostri Bilanci, dal 2002 al 2011 questa impostazione ha prodotto, per l’Ater, un “debito” di 15.818.556 euro nei confronti della Regione, debito di fatto inesistente, poiché, com’è noto, l’Ater può utilizzare, cosa che ha già fatto, i fondi provenienti dall’alienazione degli immobili. Si è trattato, dunque, di un mero esercizio contabile, che, peraltro, è stato corretto già dalla riunione dello scorso 19 aprile del Collegio dei Revisori dei conti. Ad oggi, dunque, questa scrittura contabile non incide più negativamente sul Bilancio Ater ed è facilmente riscontrabile che, depurato da questo “debito” fittizio, il Bilancio Ater accusa un deficit consolidato che si può definire fisiologico, pari a 264.299 euro”.

“Tutta questa vicenda – concludono commissario e direttore generale – induce a una riflessione: a chi giova la polemica? Noi riteniamo che non giovi a nessuno, perché sottrae tempo prezioso agli uffici dell’Ater, ma anche al consigliere Sabatini, il quale, anziché attaccarla, potrebbe (dovrebbe) aiutare la nostra Azienda”. 

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