Appello da Vulci: i Torlonia restituiscano alla fruizione gli affreschi della Tomba François

Montalto di Castro

Appello da Vulci: i Torlonia restituiscano alla fruizione gli affreschi della Tomba François

22.02.2017 - 13:29

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Un vero tour tra gli etruschi, quello compiuto martedì pomeriggio dal ministro dei beni culturali Dario Franceschini nella Maremma viterbese: prima Tarquinia, per l’inaugurazione della sala del Mitra al museo archeologico, quindi, accompagnato dall’onorevole Fioroni, dal vicesindaco di Viterbo Luisa Ciambella e dal prefetto Rita Piermatti, il laboratorio di restauro del Parco di Vulci, accolto dall’amministrazione comunale di Montalto, in testa il sindaco Sergio Caci, dai vertici e dal direttore scientifico (Carlo Casi) della Fondazione che gestisce il sito. Infine, tutti al complesso museale di San Francesco a Canino per una breve tavola rotonda a cui hanno partecipato, oltre a Franceschini, Fioroni e la Ciambella, il sindaco Lina Novelli, la soprintendente Alfonsina Russo e il presidente della Fondazione Vulci Carmelo Messina. Presente inoltre anche un altro parlamentare: l’ex presidente della Provincia Alessandro Mazzoli.
La notizia della giornata è una: la volontà della Fondazione Vulci di riportare a casa, almeno per una mostra, i dipinti della Tomba François di proprietà della famiglia Torlonia, che li custodisce gelosamente all’interno di una sua villa a Roma. Si tratta di un’impresa non facile e per questo il presidente della Fondazione, Carmelo Messina, che tra l’altro ha anche avviato da tempo una petizione per sensibilizzare il mondo della cultura, ha chiesto l’aiuto del ministro.
“Stiamo portando avanti questa battaglia - ha detto Messina - perché la sensazione che si prova entrando nella tomba è di essere stati derubati. Non ne rivendichiamo la proprietà, ma la fruizione. La famiglia Torlonia dimostri nobiltà d’animo nel restituire all’umanità la fruizione degli affreschi”.
Il primo cittadino caninese ha esposto al ministro la situazione più generale del Parco, frutto di un accordo siglato nel 1999 tra Stato e amministrazioni locali, che ancora necessita di lavoro per volgere ai traguardi prefissati. “Siamo consapevoli della potenzialità del nostro territorio - ha spiegato la Novelli - ma allo stesso tempo coscienti della necessità di fare rete con le altre istituzioni presenti in quest’ambito. Chiediamo a lei ministro un’attenzione nei confronti del nostro territorio”.
Franceschini ha concluso ringraziando Fioroni per averlo portato tra le bellezze della Tuscia e in seguito ha elogiato e ringraziato la sovrintendente Russo per il lavoro svolto sul territorio e il vicesindaco Luisa Ciambella per l’impegno adoperato nel costituire il Distretto turistico e culturale dell’Etruria meridionale.
“Grande attenzione - ha sottolineato - stiamo volgendo proprio alle mète minori attraverso il progetto Italia museo diffuso, che prevede un’offerta dei nostri valori al mercato internazionale come sistema, per promuovere gli attrattori minori che abbiamo nel nostro Paese. Questo territorio ha tutte le potenzialità per emergere, ma bisogna superare i campanilismi e fare sistema”.
Il pomeriggio è terminato con la visita di Franceschini alle sale del museo, accompagnato dal delegato alla cultura Vaccarella.

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