"La giustizia non può andare avanti con le forbici e la colla"

VITERBO

"La giustizia non può andare avanti con le forbici e la colla"

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La macchina della giustizia non può rimanere con le forbici e la colla”.  Sono le parole forti del presidente dell’Anm viterbese Franco Pacifici, che ha introdotto ieri, nell’aula della corte d’Assise del tribunale, il convegno dal titolo “Il processo telematico, lo stato dell’arte e prospettive”.
Un tema attualissimo e che ci impegnerà per molti anni”, ha spiegato il numero uno della sezione provinciale dell’Associazione nazionale dei magistrati.  Dopo di lui, ha preso la parola il presidente dell’Anm distrettuale di Roma, Mario Dovinola: “Collego questo tema al discorso che ho fatto nel 2016 all’apertura dell’anno giudiziario in cui illustrai le questioni che riguardano il processo civile telematico. In quell’occasione parlai delle difficoltà di queste novità. Però apprezzo che stiamo uscendo dal cartaceo e ci stiamo proiettando verso il terzo millennio”. Invece, nel processo penale, ha proseguito Dovinola, “abbiamo molto bisogno del processo telematico: ci sono alcune prove che con il cartaceo non possiamo più portare”. Quindi, problemi non solo forma e di velocità, ma di sostanza. Nel riciclaggio, ad esempio, “ci vogliono 15 giorni per stare dietro a un lavoro (come le fatture elettroniche)” che con l’informatica si risolverebbe in fretta: “Il futuro della professione dei magistrati e degli avvocati è questo”.
La presidente del tribunale Maria Rosaria Covelli ha sottolineato i progressi raggiunti nel settore civile, grazie all’introduzione del processo telematico, ricordando l’importanza della formazione degli operatori. “Occorre rendere più sintetici gli atti, affinché il processo civile telematico possa decollare”, ha aggiunto. Nel settore penale, Covelli ha promesso: “Siamo pronti a dare l’avvio all’informatizzazione".
Velocizzare i processi non è solo un fatto tecnico, ma di giustizia. Su questa linea, il procuratore Paolo Auriemma ha parlato dell’insufficienza della “forza lavoro negli uffici amministrativi del nostro tribunale”. Auriemma ha ringraziato le forze dell’ordine; e ha chiesto un aiuto agli avvocati: “Dobbiamo lavorare tutti per migliorare l’efficienza”. 

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