Trenino Atac

Viterbo

Treni sospesi, l'ira dei pendolari

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 “Subito dopo gli stati africani ci siamo noi. Perché non so chi altro abbia mezzi con 11 anni d’età”.
Sono apprezzabili gli “alti lai” emessi ieri dalle colonne di Repubblica dal direttore generale di Atac Marco Rettighieri, alle prese con il disastrato parco bus dell’azienda capitolina dei trasporti. Parafrasando il dg, non sappiamo neanche, però, quale altra azienda di un Paese civile abbia un ufficio informazioni come quello di Atac. Sì, perché solo all’ultimo momento gli utenti della Roma - Civita Castellana - Viterbo, la gloriosa (si fa per dire) linea ferroviaria Roma Nord gestita da Atac, hanno appreso della sospensione, dal 10 agosto fino al 2 settembre, di tutte le corse da Sant’Oreste a Viterbo, grazie a dei manifestini affissi sulle stazioni. Al posto dei treni sono stati istituiti dei bus sostitutivi.
“Prendo il treno da Corchiano a Viterbo tutti i giorni e solo oggi (ieri, ndr) ho visto il manifesto - protesta un utente - . Dubito che sia stato affisso da molti giorni. E comunque, se avessi saputo che avrebbero soppresso le corse, questo mese l’abbonamento avrei evitato di rinnovarlo. Perché di prendere il bus per arrivare a Viterbo non ho alcuna intenzione. Tanto vale che utilizzi la macchina".
L’interruzione della tratta, come indicato nel manifesto, è dovuta a “lavori di manutenzione del ponte sul fiume Treja e di manutenzione straordinaria dell’infrastruttura ferroviaria”. Tra i lavori di manutenzione straordinaria c'è, come annuncia la Regione solo lunedì scorso con un comunicato, anche la messa in sicurezza della linea nei comuni di Civita Castellana, Fabrica di Roma e Corchiano, “dove insistono passaggi a livello a raso, incustoditi e pubblici”. Lavori da 9,1 milioni di euro, programmati da tempo. Non si capisce allora perché, trattandosi di un intervento previsto, ed essendo quello estivo il periodo più consono per interrompere la circolazione ferroviaria (visto che il volume dell’utenza cala), non ne sia stata data comunicazione con largo anticipo. Tanto più che il 18 luglio scorso un comunicato della stessa Atac annunciava, a far data dallo stesso giorno (sempre per la serie meglio tardi che mai) e fino al 4 settembre, l’interruzione della linea ferroviaria solo da Sant’Oreste a Catalano. Da ieri invece sono sospesi i treni sull’intero tratto viterbese. “I treni non ci sono più ma hanno messo dei bus sostitutivi - confida l’addetta allo sportello della stazione di viale Trieste -. La comunicazione in ritardo? Cosa vuole che le dica? Anche noi impiegati l’abbiamo saputo stamattina”

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