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Sabato 21 Gennaio 2017 | 09:38

Studenti del "Santa Rosa" con la "Nave della legalità" in visita a Palermo e Capaci

Sono stati anche premiati sei ragazzi del magistrale. Entusiasmo ed anche emozione e commozione per questa giornata vissuta a Palermo in ricordo dell’anniversario della morte del giudice Falcone, la moglie del magistrato e la sua scorta nella strage di Capaci

Studenti del "Santa Rosa" con la "Nave della legalità" in visita a Palermo e Capaci

Grande entusiasmo da parte degli studenti dell’istituto magistrale Santa Rosa è stato espresso per la bellissima esperienza che ha visto partecipi 6 alunni della scuola, accompagnati dal prof. Ugo Longo, per il progetto “La Nave della legalità”.
Entusiasmo ed anche emozione e commozione per questa giornata vissuta a Palermo in ricordo dell’anniversario della morte del giudice Falcone, la moglie del magistrato e la sua scorta nella strage di Capaci. Sin dalla partenza dal porto di Civitavecchia, gli studenti si erano attivati con striscioni contro la mafia dove spiccava la frase emblematica: “Siamo in…Capaci di dimenticare”, ed altre scritte inneggianti alla legalità.
Nella nave della legalità, con a bordo tanti studenti provenienti da tutta Italia, erano presenti, tra gli altri, il presidente del Senato, Grasso, il ministro della pubblica istruzione, Carrozza, i rappresentanti militari di vari settori del Ministero degli Interni. All’arrivo a Palermo gli studenti sono stati accolti dai coetanei siciliani con cui si sono diretti in varie località, tra cui l’aula bunker dell’Ucciardone, dove si celebrò il primo maxiprocesso e la condanna da parte del giudice Falcone di centinaia di mafiosi, in una fase storica della lotta alla mafia.
Qui ai ragazzi del Santa Rosa è stato consegnato un premio speciale, a nome del presidente della Repubblica, quali vincitori di un concorso per la regione Lazio. Il momento più toccante ed emozionante è stato poi quando il corteo è giunto davanti all’albero “Falcone”, e il trombettiere della Polizia di Stato ha intonato il Silenzio.

A cura di Danilo Piovani

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