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Martedì 28 Febbraio 2017 | 17:45

Ospedali in sofferenza. Ambrosini: "Senza prestazioni aggiuntive addio ai servizi importanti"

Sulla questione erano intervenute sia la Uil che la Fials 

Ospedali in sofferenza. Ambrosini: "Senza prestazioni aggiuntive addio ai servizi importanti"

Aria pesante si respira negli ospedali della provincia in cui la sospensione delle prestazioni aggiuntive ha creato non poche lamentele. La Asl di Viterbo le ha confermate per tutto il 2013, ma legandole all’autorizzazione della Regione. Le attività aggiuntive erano state, infatti, deliberate dall’ex commissario Antonio De Santis, ma il suo successore, Luigi Macchitella pur contemplandole ne ha previsto il loro passaggio alla Pisana. Decisione che secondo alcune sigle sindacali allungherebbe i tempi mandando in sofferenza reparti nevralgici degli ospedali della Tuscia come radiologia o anestesia. Già martedì sulla questione erano intervenute sia la Uil che la Fials evidenziando come si tratta di attività essenziali per il buon andamento dell’apparato sanitario anche a fronte di una forte carenza di organico. Infatti, tra il 2011 e il 2012 si sono perse 62 unità della dirigenza sanitaria e 42 tra infermieri e tecnici. Perplessità sono state avanzate anche da Antonella Ambrosini della Cgil. “Questa comunicazione ci è stata fatta all’incontro in cui si è riunita la delegazione trattante – afferma Antonella Ambrosini, Cgil -. Ci è stato però anche assicurato che tutti i pagamenti verranno effettuati”.



Servizio integrale enl Corriere di Viterbo del 23 maggio
a cura di AnPa

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