Il sì dell'Unesco per la Macchina di Santa Rosa

Il sì dell'Unesco per la Macchina di Santa Rosa

Concluso l’iter che ha portarto il “campanile che cammina” a diventare patrimonio dell’umanità. Ufficializzazione in Azerbaijan

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L’ufficializzazione tra il 4 e l’8 dicembre prossimi a Baku (Azerbaijan). E’ concluso l’iter che, iniziato due anni fa, ha portato la Macchina di Santa Rosa, emblema supremo del “genius loci” di Viterbo, a diventare patrimonio dell’umanità. Ha dato frutti, dunque, il lavoro minuzioso e sensibile degli osservatori dell’Unesco, i quali, in occasione del trasporto della Macchina, si sono fatti vivi a Viterbo, recependo quell’humus storico e culturale, ma anche di fede, che fa del transito del “campanile che cammina” un unicum. Nei prossimi giorni, il sigillo definitivo. Poi, alla fine dell’anno, i crismi dell’ufficialità.
A confermare la notizia, il consigliere del Comune di Viterbo delegato a curare la diffusione dell’immagine della Macchina, Andrea Marcosano, il quale ricorda che, a ricevere il sì dell’Unesco, è stata “soltanto la rete delle Macchine a spalla: Viterbo, Palmi, Sassari, Nola. L’amministrazione comunale - sottolinea - ha saputo mettere insieme gli elementi che, sottoposti all’Unesco, hanno portato a questo grande risultato. Sono stato con gli osservatori che - ricorda - cercavano informazioni”.

Servizio integrale nel Corriere di Viterbo del 16 maggio

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