"Precari della Provincia di Viterbo a casa da giovedì, serve l'aiuto di tutti"

"Precari della Provincia di Viterbo a casa da giovedì, serve l'aiuto di tutti"

Meroi sollecita i sindacati a chiedere lo sblocco dei fondi Fse. Ma è polemica sul mancato bando per la selezione pubblica

04.05.2013

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Da ieri a casa circa 60 lavoratori precari della Provincia di Viterbo inquadrati con contratti di somministrazione (agenzie interinali). Per mancanza di fondi, naturalmente, ma la vicenda, al di là degli aspetti contabili, che senz'altro sono reali, presenta molti altri lati oscuri intorno ai quali non mancano le polemiche.
Il presidente Marcello Meroi proprio ieri ha diffuso un comunicato in cui sollecita i sindacati a chiedere anche loro alla Regione lo sblocco dei finanziamenti del Fondo sociale europeo, che consentirebbe di prolungare un non meglio specificato numero di contratti. Il punto però, secondo i precari, che annunciano manifestazioni pubbliche, è che sinora da parte dell'amministrazione non sono stati mai chiariti alcuni aspetti importanti della vertenza.
Tanto per cominciare, si è detto nei giorni scorsi che la sospensione del rapporto di lavoro dovrebbe durare solo 20 giorni, il tempo necessario alla Provincia di approvare il bilancio di previsione. Ma sarà davvero così? Quanti sono poi quelli che verrebbero pagati col Fondo sociale europeo e quelli che invece graverebbero sul bilancio dell’ente? E inoltre: come mai non è stata ancora bandita la selezione pubblica che, secondo la giunta, sarebbe dovuta servire per selezionare i sessanta lavoratori al fine di determinare il reale fabbisogno di lavoro precario?

Servizio integrale nel Corriere di Viterbo del 3 maggio

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