Primo maggio amaro per i lavoratori della Tuscia

Primo maggio amaro per i lavoratori della Tuscia

Lunedì a Orte ha chiuso un’azienda con 28 addetti. E ce ne sono altre quattro in bilico

02.05.2013

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Un primo maggio dal sapore amaro per le imprese della Tuscia. Una ha chiuso i battenti proprio lunedì mentre altre quattro sono in bilico. La provincia di Viterbo ha celebrato il primo maggio, festa dei lavoratori, con imprese che abbassano la saracinesca perché strette nella morsa della crisi e senza la possibilità di poter ricorrere agli ammortizzatori sociali. Sono 28 i lavoratori che lunedì hanno perso il posto di lavoro mentre altri 100 forse lo perderanno nel giro di qualche mese. Numeri tristi dai quali emerge tutta la difficoltà di questo periodo, tra una eccessiva pressione fiscale, l’inesistenza di investimenti e le ditte, quelle che hanno fatto grande la Tuscia, che non ce la fanno più ad andare avanti.

Servizio integrale nel Corriere di Viterbo del primo maggio

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