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Martedì 21 Febbraio 2017 | 06:12

"La mafia a Viterbo", è stato presentato il libro di Daniele Camilli

Alla Libreria del teatro, davanti a un folto pubblico

"La mafia a Viterbo", è stato presentato il libro di Daniele Camilli

Il Centro per gli Studi Criminologici giuridici e sociologici di Viterbo e la Fondazione Caffeina Cultura Onlus hanno presentato il libro “La mafia a Viterbo” di Daniele Camilli, presso la Libreria del Teatro.
Alla presenza di un folto pubblico interessato e partecipe, insieme all’autore, è intervenuto il Criminologo Arije Antinori , Direttore del Master “Criminal Intelligence Analis” del Centro per gli Studi Criminologici. L’incontro è stato presentato da Pierlugi Vito.
Negli ultimi trent'anni, le mafie si sono trasformate in un vero e proprio “contropotere” in grado di interagire, trattare, scontrarsi e sviluppare piani militari. E al tempo stesso radicarsi ed esercitare sovranità sui territori d’origine, facendo impresa e infiltrando nuove zone secondo logiche squisitamente economiche e finanziarie.
Un’infiltrazione incruenta ma capillare e concentrata soprattutto nei settori dell’economia reale che, sotto la spinta della globalizzazione e delle innovazioni tecnologiche, sembrava dovesse scomparire per sempre.
Una crescita, quella della presenza delle organizzazioni, che è andata di pari passo con la crisi economica - e il collasso di cartelli e imprese presenti in determinati settori da decenni – e con l’assottigliarsi dei luoghi di partecipazione. Per la mafia la crisi è innanzitutto opportunità economica. Perché le organizzazioni criminali hanno quello che l’economia legale in questo momento non ha: liquidità da investire. Per la mafia, l’assenza di luoghi di partecipazione e la distruzione di identità secolari sono un tessuto propizio.

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