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Mercoledì 18 Gennaio 2017 | 00:39

"Finirò sulla sedia a rotelle e mi negano l'appartamento vicino ai parenti"

La denuncia di una donna affetta da una malattia genetica che chiede una casa popolare

"Finirò sulla sedia a rotelle e mi negano l'appartamento vicino ai parenti"

Aveva accarezzato l’idea di andare a vivere vicino ad una parente per farsi aiutare ad affrontare una dura malattia genetica. Ma l’appartamento delle case popolari in via Buccheri non c’è. Deve aspettare la graduatoria. Allora la ragazza ha deciso di rendere pubblica la storia. Una sua parente vive in una palazzina della via come assegnataria di una casa popolare. Nelle scorse settimane un’inquilina del palazzo è deceduta e per la giovane malata sembrava aprirsi la possibilità di avere un alloggio. Ma l’appartamento è stato prima occupato abusivamente poi, dopo l’intervento dei parenti della signora deceduta, restituito e dato a un’altra parente che, stando alla versione della ragazza, lo abiterebbe pur essendo assegnataria di una casa popolare. “Ho una malattia genetica - scrive la ragazza - che mi porterà sulla sedia a rotelle, sono andata all’Ater e ai servizi sociali del Comune. Ho spiegato tutta la situazione e chiedevo se, visto che sono nella graduatoria, potevano assegnarmi quell’appartamento vicino ad una mia parente che in futuro mi potrà dare un valido aiuto”. La giovane è iscritta alle graduatorie da circa 5 anni e a quanto sembra, malgrado sia malata con accompagnamento non è riuscita ancora ad avere una casa popolare. Nemmeno ora che si era aperta l’opportunità di poter vivere la malattia vicino a una sua parente.

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