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Martedì 21 Febbraio 2017 | 08:26

Vita dura per i "furbetti" dell'autobus. Ecco il progetto "Controllo a vista"

La Cotral dichiara guerra ai viaggiatori irregolari. Ieri il primo test sulla Vetralla-Viterbo

Vita dura per i "furbetti" dell'autobus. Ecco il progetto "Controllo a vista"

L’evasione annuale ammonta a circa 30 milioni di euro e, anche in questo caso, la provincia di Viterbo si aggiudica un poco decoroso podio contribuendo in larga misura al fenomeno con picchi di evasione che in alcune tratte sfiorano anche l’80%.
Stiamo parlando dei mancati introiti registrati dalla Cotral Spa a causa dei centinaia di viaggiatori irregolari che, in barba ad ogni regola e senso civico, continuano a non acquistare il biglietto e ad usufruire gratis del servizio. Un malcostume diffuso cui l’azienda ha deciso di mettere un freno grazie ad un progetto che prenderà il via il 22 aprile e che è stato simbolicamente ribattezzato “Controllo a vista”.
Nello specifico l’azione di contrasto sulle corse Cotral, consisterà nell’affiancare agli autisti dei verificatori incaricati di controllare i titoli di viaggio prima della salita a bordo dei passeggeri. E, non a caso, il primo test a campione sui bus del progetto “Controllo a Vista” è partito ieri mattina proprio nel Viterbese.
“Con l’ausilio delle forze dell’ordine e insieme al responsabile del servizio ispettivo, Valeriano Ippoliti - spiega il consigliere di amministrazione, Paolo Toppi - abbiamo concentrato i controlli nella tratta Vetralla- Viterbo, dove è stata riscontrata un’alta evasione tariffaria e sono state individuate sette persone sprovviste di documenti di identità.
Il tempestivo intervento della polizia ha, però, permesso l’identificazione e il fermo per accertamenti per altri quattro pendolari.
Nell’esprimere soddisfazione e ringraziamento per il lavoro svolto dalle forze dell’ordine, riteniamo che questa sinergica e fattiva collaborazione – prosegue Toppi - potrà contribuire ad assicurare una maggiore sicurezza, a rendere da parte di Cotral Spa un servizio migliore all’utenza e, più in generale, a infondere quel rispetto alla legalità che è alla base della civile convivenza anche sui mezzi pubblici”.

Servizio integrale nel Corriere di Viterbo del 13 aprile
a cura di Elisa Conti

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