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Giovedì 23 Febbraio 2017 | 19:48

Cancro del kiwi, sviluppata un'avanzata tecnica molecolare per identificare Psa

Importante risultato dalle ricerche Università della Tuscia, col sostegno del Ministero per le politiche agricole

Cancro del kiwi, sviluppata un'avanzata tecnica molecolare per identificare Psa

Grazie anche al sostegno che arriva direttamente dal Ministero per le politiche agricole, il gruppo di fitobatteriologia del Dipartimento Dafne dell’Università della Tuscia prosegue a ritmo serrato gli studi e le ricerche inerenti l'agente del cancro batterico (Pseudomonas syringae pv. Actinidiae, ovvero Psa), che sta devastando le coltivazioni di kiwi in tutto il mondo, Tuscia compresa. Ottimi i risultati che sono stati raggiunti sinora e che vanno a beneficio dell'intera filiera del kiwi di cui l'Italia è leader mondiale nell'esportazione e tra i principali produttori mondiali. Infatti, dopo aver chiarito tramite una dettagliata ricerca sul genoma delle principali popolazioni mondiali di Psa in merito all’origine del patogeno di cui l'Italia non è responsabile, come invece inizialmente si sospettava, ed aver poi evidenziato le strategie d'infezione adottate da questo batterio per attaccare e muoversi all’interno delle piante di Actinidia spp, il team di ricerca dell’Unitus, in collaborazione con l’analogo gruppo coordinato dal professor Vinatzer del Department of Plant Pathology della Virginia Tech University degli Stati Uniti, ha recentemente sviluppato un'innovativa tecnica di biologia molecolare per identificare il Psa.

Servizio integrale nel Corriere di Viterbo dell'8 aprile

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