Terme dei Papi, un rebus. Tar e inchieste frenano la proroga

Terme dei Papi, un rebus. Tar e inchieste frenano la proroga

L’amministrazione sta lavorando sulla delibera per la concessione dell’acqua. Marini: "Non è una cosa semplice"

04.04.2013

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Rinnovo della concessione per l’acqua termale: “Questione di giorni, ma non è una cosa semplice. Non scordiamoci che c’è una sospensiva del Tar di cui dobbiamo tenere conto”. Giulio Marini non si sbilancia sui tempi che serviranno alla giunta comunale per varare la delibera che dovrebbe prorogare la concessione alle Terme dei Papi per l’utilizzo dell’acqua termale. Il giorno della verità doveva essere quello di ieri, ma il sindaco Marini frena: “Stiamo lavorando, abbiamo bisogno di qualche giorno in più.
La sospensiva del Tar in merito alla richiesta di ristabilire lo status quo alla precedente concessione non può essere ignorata - aggiunge Marini -. Il tribunale amministrativo si pronuncerà il prossimo mese di novembre e quindi l’eventuale rinnovo non potrà superare di molto quella data. Devono essere rispettate molte condizioni e dunque c’è bisogno di qualche giorno in più per l’elaborazione dell’atto”.
Quale altre condizioni? Forse le voci di un’attività investigativa della procura sull’argomento del termalismo? Sul caso le voci si rincorrono, ma è chiaro che la vicenda sta creando molta discussione in questa fase prelettorale. Ieri in consiglio comunale il dibattito si è immediatamente acceso quando dai banchi della minoranza sono state chieste spiegazioni in merito alla delibera di giunta sulla proroga della concessione.

Servizio integrale nel Corriere di Viterbo del 3 aprile
a cura di G.An.

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