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Mercoledì 18 Gennaio 2017 | 00:38

Appello a Zingaretti: “Serve un piano d’emergenza per l’arsenico”

Lettera aperta del sindaco di Corchiano Battisti per la giornata mondiale dell’acqua

Appello a Zingaretti: “Serve un piano d’emergenza per l’arsenico”

“E’ la giornata adatta per chiedere di nuovo al presidente della Regione Zingaretti di porre fine all’emergenza idrica del Viterbese. Oggi, 22 marzo, è la giornata mondiale dell’acqua istituita dall’Onu e il sindaco di Corchiano, nonché membro del Forum Nazionale Enti locali per l’acqua pubblica, Bengasi Battisti torna a chiedere alla Pisana l’attivazione di un piano di emergenza ormai considerato “indispensabile”.
In Italia - ricorda il sindaco in una lettera aperta - 2 milioni di abitanti non hanno accesso all’acqua potabile, tra questi la stragrande maggioranza degli abitanti del Viterbese che, a causa della presenza di arsenico, non possono utilizzare le loro acque.
Perciò per Bengasi Battisti oggi “è la giornata per un nuovo appello a tutti i parlamentari affinché recepiscano quello che la maggioranza degli Italiani ha espresso con il voto referendario, è la giornata per chiedere al nuovo consiglio regionale e al presidente Zingaretti di porre fine all'emergenza idrica del Viterbese e mettere in atto l’indispensabile piano di emergenza. E’ una giornata mondiale che ci invita a declinare localmente l’obbiettivo ‘acqua potabile per tutti’ e per la Tuscia significa: piano emergenza arsenico per porre fine a un disagio diffuso e per ristabilire la legalità”.
“In Italia - continua il primo cittadino di Corchiano nella lettera aperta - in particolare dopo i referendum a favore dell’acqua pubblica, esiste una diffusa consapevolezza sul diritto di accesso e sulla necessità di sottrarre un bene comune per eccellenza alle gestioni private che mercificano e lucrano. E’ diffusa la consapevolezza che su un diritto umano non si può lucrare e che i governi devono assumere l’impegno a garantirlo sottraendolo a ogni forma di mercificazione e destinando risorse pubbliche affinché reti e servizi siano efficienti e efficaci .L’acqua rappresenta il bene comune per eccellenza in quanto esauribile, non riproducibile e da restituire alle future generazioni per garantirne la sopravvivenza è sul suo accesso, tutela e valorizzazione che si costruisce il patto tra cittadini e governi , tra generazioni e tra abitanti e la loro terra”.

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