"Villa Rosa, clima inaccettabile". La Fials chiede che si interessi anche il vescovo di Viterbo

"Villa Rosa, clima inaccettabile". La Fials chiede che si interessi anche il vescovo di Viterbo

Il segretario provinciale della Fials, Vittorio Ricci: "Struttura che esprime autentici valori cristiani"

11.03.2013

0

“Quanto sta accadendo alla Clinica Villa Rosa ha assunto toni drammatici e per certi aspetti paradossali”. E’ quando denuncia il segretario provinciale della Fials, Vittorio Ricci, che, concordemente a Cisl e Cgil, ha ritenuto rivolgersi anche al Vescovo di Viterbo, segnalandogli che “la citata struttura a sempre rappresentato per la città oltre che una considerevole opportunità occupazionale, un’ammirevole espressione di autentici valori cristiani estrinsecati nell’opera senza fini di lucro (così recita lo statuto della Provincia Italiana delle Suore Ospedaliere) per la cura e l'assistenza sanitaria dei pazienti psichiatrici e non solo”.
Così Ricci spiega al vescovo che “non si capisce perché, nonostante una drastica riduzione del deficit (circa 1 milione di euro) conseguito in breve tempo, grazie a numerosi licenziamenti, a contrazioni di costi di gestione ed alla ricontrattazione di alcuni appalti, l’attuale direzione insista in un atteggiamento minaccioso, vessatorio e spesso a suon di palesi ricatti nei confronti dei dipendenti, che con stipendi medi di mille euro, continuano a lavorare con il massimo impegno e dedizione. Villa Rosa - prosegue la Fials - è stata l’unica struttura privata accreditata della provincia di Viterbo che non solo non ha subito tagli di posti letto e prestazioni, ma addirittura ha ottenuto ulteriori finanziamenti per nuove attività come per gli alcoolisti oltre 800mila euro nel 2012”.

Servizio integrale nel Corriere di Viterbo dell'11 marzo

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery