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Martedì 21 Febbraio 2017 | 11:06

Prevenzione dei tumori femminili: "Leila" al fianco delle donne immigrate

Le associazioni di volontariato creano una rete per favorire l'assistenza sanitaria alla popolazione femminile immigrata della Tuscia

Prevenzione dei tumori femminili: "Leila" al fianco delle donne immigrate

Presso la sala convegni al sesto piano della Cittadella della Salute a Viterbo, è stato presentato oggi il progetto Leila per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori femminili nelle donne immigrate presenti nei comuni dei Distretti sanitari 2 e 3 della Ausl di Viterbo.

Servizio di informazione Gli obiettivi che Leila si propone di raggiungere, dal mese di marzo 2013 fino a febbraio 2014, sono l'erogazione alle donne immigrate di un servizio di informazione e formazione che conduca a una efficace prevenzione dei tumori femminili e la realizzazione di uno studio sulle esigenze del territorio della Ausl di Viterbo, in termini di stima di assistenza sanitaria.

I partner Per raggiungere questo importante risultato si è creato un network di associazioni di volontariato il cui capofila è Aman (Associazione per il miglioramento dell'assistenza ai malati neoplastici) e che comprende anche Auser di Viterbo, l'associazione umanitaria Semi di pace di Tarquinia e l'associazione Sans Frontiere. La rete, inoltre, prevede numerosi partner che affiancheranno l'attività dei volontari, dall'unità operativa Coordinamento screening ai Distretti sanitari 2 e 3 della Ausl di Viterbo, dal Centro d'ascolto diocesano della Caritas di Viterbo all'istituto comprensivo Isola d'oro di Orte, fino allo sportello Migranti della Cgil e alle Acli del capoluogo.

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