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Martedì 21 Febbraio 2017 | 08:27

La Provincia di Viterbo sostiene le vittime dei terremoti in Giappone e Italia

Il concerto "Requiem di Mozart" si terrà a Roma l'11 marzo a partire dalle 21. A fare da cornice all'evento la basilica papale di San Paolo Fuori le Mura

La Provincia di Viterbo sostiene le vittime dei terremoti in Giappone e Italia

Un concerto per sostenere le vittime dei terremoti in Giappone e in Italia, partecipa anhe la Provincia di Viterbo. L'assessorato alla cultura ha patrocinato il concerto "Requiem di Mozart" organizzato dall’ambasciata del Giappone nella Santa sede e dallo Stato della Città del Vaticano. L'iniziativa si terrà lunedì 11 marzo a Roma nella basilica papale di San Paolo Fuori le Mura a partire dalle 21. L'evento vede fra gli organizzatori l'associazione culturale "Incontri Mediterranei" che tramite il presidente Giorgio Petrucci, ha coinvolto la Provincia. 

Una giornata di preghiera  Il concerto è inserito all’interno di una giornata di preghiera in suffragio delle vittime dello tsunami e dei terremoti in Giappone e in Italia che vedrà riunite, in comunione fra loro, le tre principali religioni diffuse nel paese asiatico; la cattolica, la buddista e la scintoista.

I brani eseguiti Verrà eseguito il Requiem di Mozart dall’orchestra sinfonica Gioacchino Rossini di Pesaro diretta dal maestro Daniele Agiman, con il coro San Carlo di Pesaro, il coro degli studenti giapponesi provenienti dalle zone colpite dallo tsunami, i cantanti solisti Risa Kitano, Sara Orlacchio, Masahiro Shimba e Dong il Park. Ospite d’onore della serata il primo flauto dell’orchestra del teatro "La Scala" di Milano Romano Pucci. A conclusione del concerto il tenore Masahiro Shimba canterà Elegia per tenore e orchestra composta dal maestro Nunzio Ortolano e dedicata a tutte le vittime dello tsunami.

Fraticelli, assessore alla cultura "La Provincia ha deciso di patrocinare questa iniziativa – ha spiegato l'assessore alla cultura Giuseppe Fraticelli – per l’alto valore ed il significato, culturale e spirituale che riveste. Il ricordo delle vittime giapponesi diventa l’occasione per una giornata interreligiosa di preghiera nel segno della solidarietà e della pace fra le religioni. Il ricordo dei morti del Giappone si unisce a quello delle vittime dei terremoti in Italia nella consapevolezza che nella condivisione del dolore non possano esistere barriere politiche, culturali e ancora meno religiose".

 

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