Prevenzione delle neoplasie al seno: siamo all'anno zero

Prevenzione delle neoplasie al seno: siamo all'anno zero

Solo il 58% delle donne si sottopongono allo screening mammografico utile a diagnosticare tumori

18.02.2013

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Quarantasei mila nuovi casi di neoplasie negli ultimi anni, rispetto ai tremila del 2003. Un trend in crescita che vede il tumore alla mammella essere la prima causa di decesso delle donne. Ma si tratta di un male che oggi è possibile combattere e vincere, se solo si riconosce in tempo. Per questo è utile sottoporsi allo screening mammografico e alle verifiche annuali.
Si possono osservare eventuali variazioni e fermare la malattia prima che attacchi tutto il corpo. Purtroppo, però, sono ancora poche le donne che vi si sottopongono, per paura, per timore e così sfuma l’unica occasione di avere una diagnosi precoce e di salvarsi. La Asl di Viterbo ha messo in campo, per convincere le oltre 80mila donne viterbesi, tra i 50 e i 69 anni, a effettuare questo test, l’unità mobile di screening mammografico. È già passata per le frazioni di Roccalvecce e Grotte Santo Stefano, fino al 13 febbraio sarà a Bagnaia - La Quercia e dal 22 febbraio al 20 marzo si troverà in piazza del Sacrario, davanti alla ex chiesa degli Almadiani.

Servizio integrale nel Corriere di Viterbo del 18 febbraio

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