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Sabato 21 Gennaio 2017 | 09:38

Restauratori, la nuova disciplina di qualificazione in vigore dal 14 febbraio

Melaragni, Cna: "Investire nel recupero dei beni culturali dovrà essere una priorità per il prossimo governo"

Restauratori, la nuova disciplina di qualificazione in vigore dal 14 febbraio

Modificato l'articolo 182 del codice dei Beni culturali nella parte relativa alla disciplina di qualificazione dei restauratori. Il testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, entrerà in vigore giovedì 14 febbraio.

La battaglia del Cna "Alla fine del 2009 - ricorda la Cna - era iniziata la battaglia contro le direttive del Ministero dei Beni Culturali, che, secondo le associazioni imprenditoriali, presentavano caratteristiche discriminatorie nel riconoscimento delle qualifiche e, se applicate, avrebbero condotto alla chiusura di migliaia di attività in Italia. Adesso si apre un’altra pagina. Domani, al Ministero, si insedierà il gruppo di lavoro incaricato di redigere le linee guida del bando da emanare nei prossimi mesi; la Cna, che ne farà parte, ha chiesto la massima trasparenza delle attività".

In sintesi Il nuovo regime transitorio per il conseguimento dei titoli abilitanti al restauro di beni culturali, ha l'obiettivo di riconoscere i percorsi formativi e le competenze professionali presenti nel campo della salvaguardia e del recupero del patrimonio culturale. La qualifica di restauratore di beni culturali potrà essere acquisita da coloro che hanno maturato una adeguata competenza nel restauro dei beni culturali mobili e delle superfici decorate dei beni architettonici. La procedura di selezione pubblica, che prevede la valutazione di titoli e attività, si concluderà entro il 30 giugno 2015 con  l’iscrizione in un elenco suddiviso per settori di competenza e reso accessibile a tutti gli interessati. Modificata la disciplina, si ripropone "la drammatica urgenza di investimenti in un settore finanziariamente depauperato. Così - dice Melaragni - sono a rischio la tutela della nostra eredità più importante e, di conseguenza, lo sviluppo di settori vitali per il futuro della nostra economia".

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