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Venerdì 20 Gennaio 2017 | 14:56

Guerra dei manifesti in città

Iniziano le polemiche tra i partiti per le affissioni abusive sulle plance

Guerra dei manifesti in città

Come ogni campagna elettorale che si rispetti anche questa che ormai entra nel mese cruciale si porta dietro le polemiche per le affissione abusive dei manifesti. Gli spazi assegnati sembrano essere un optional per molti gruppi politici che invece di utilizzare i propri tappezzano intere sezioni. La campagna elettorale sta entrando nel vivo e già ci sono le prime avvisaglie di un guerra per la supremazia dei manifesti sulle plance. Tra le forze politiche c’è chi, come La Destra, propone la sottoscrizione di un codice etico da parte di tutti i movimenti e partiti che si presentano alle elezioni. “Un codice comportamentale - dice Andrea Scaramuccia - che impegna tutti gli attori della campagna elettorale a rispettare scrupolosamente le norme e, soprattutto, che sancisca la fine dell'affissione selvaggia. Non voglio entrare nel merito di chi o di come siano state fatte le affissioni fino ad oggi, è innegabile, comunque, che l’affissione selvaggia di manifesti è stata compiuta, nel tempo, da tutte le forze politiche, ivi compresa quella da me rappresentata. Un modo di comunicare che però, lo ammetto senza giustificazioni, ha reso le nostre città più brutte, più sporche e più tristi. Credo sia doveroso, senza demagogia alcuna, ammettere che questa usanza, che si perpetra da anni, deve essere cambiata radicalmente. Non si può dare alcun segnale di cambiamento se non si inizia da queste piccole ma simboliche cose, non si può chiedere ai cittadini di rispettare le leggi se queste non vengono rispettate, per primi, dai politici”.  

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