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Domenica 26 Febbraio 2017 | 11:02

Cibo "scadente" alla scuola di Ellera, i genitori chiamano i Nas

I controlli non hanno dato esiti negativi, tutto è risultato a norma. Fattorini: "Mi sorge un dubbio, ossia che qualcuno abbia deciso di attaccare l’assessorato e la mia persona per finalità politico-elettorali"

Cibo "scadente" alla scuola di Ellera, i genitori chiamano i Nas

E' l'assessore Fattorini a esprimere un profondo rammarico in seguito alla richiesta d'intervento, fatta da parte di alcuni genitori dei bambini frequentanti la scuola di Ellera, dei carabinieri del Nas, chiamati per controllare la qualità dei cibi serviti nella mensa scolastica.

Scattano i controlli E' lo stesso Fattorini a informare che i militari hanno effettivamente verificato la natura dei cibi serviti  e analizzato tutti gli alimenti previsti dal menù giornaliero. Per maggior sicurezza avrebbero inoltre svolto un sopralluogo al centro di cottura della Ep. Spa di Vetralla.

L'esito delle verifiche Secondo il verbale stilato dai carabinieri del Nas: "Non si riscontrano problemi attinenti le norme ed i requisiti d’igiene. Verificate le scadenze, i termini di conservazione, l’etichettatura e la tracciabilità". Una copia completa del documento è a disposizione presso l'assessorato alla Pubblica istruzione.

Dirigente scolastico, Anna Cori  Il dirigente ha personalmente assaggiato i cibi trovandoli assolutamente buoni.
"Tutto ciò a riprova che i cibi serviti agli alunni sono di ottima qualità e che qualcuno ha "scomodato" i Nas inutilmente. Ritengo che il nucleo d’eccellenza dell’arma dei carabinieri, debba essere chiamato in causa solo in condizioni di grave emergenza, o nel caso in cui le autorità competenti non mostrassero collaborazione. Non è il nostro caso. Come assessore e come medico - spiega Fattorini - ho sempre posto il benessere e la salute dei cittadini al centro della mia attività politica e professionale, in particolar modo quella dei bambini, come testimoniano i miei durissimi interventi sull’arsenico e sulla mensa di Belcolle".

POssibile strumentalizzazione politica "Purtroppo mi sorge un dubbio - conclude l'assessore - ossia che qualcuno abbia deciso di attaccare l’assessorato e la mia persona per finalità politico-elettorali che nulla hanno a che vedere con la salute dei più piccoli. Questo è disdicevole. I bambini sono bambini. Evitiamo di strumentalizzarli usandoli come armi elettorali o di attacco personale".

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