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Domenica 19 Febbraio 2017 | 17:40

Emergenza rifiuti Roma: lettera di diffida di Sottile agli enti e gestori sul funzionamento dei loro tmb

Sottile ha diffidato a cominciare a trattare i rifiuti entro il 25 gennaio dopodiché "provvederà entro i 30 giorni successivi ad adottare i necessari provvedimenti sostitutivi"

Emergenza rifiuti Roma: lettera di diffida di Sottile agli enti e gestori sul funzionamento dei loro tmb

Sono partite le diffide del commissario all'emergenza rifiuti di Roma, Goffredo Sottile, agli enti e ai gestori di quei tmb che hanno una potenzialità residua e non utilizzata rispetto alla capacità autorizzata per trattare i rifiuti indifferenziati di Roma.
In realtà Sottile non ha coinvolto tutti e 10 gli impianti di trattamento menzionati nell'allegato al decreto del ministro Corrado Clini. La diffida è stata infatti rivolta al tmb di Castelforte, in provincia di Latina, quello di Colfelice, in provincia di Frosinone, quello di Albano Laziale, e quello di Viterbo con capacità residua annua di 30 mila tonnellate.
In tre casi su quattro, ad esclusione dell'impianto della Saf a Colfelice (che non ha risposto alle richieste formulate dal commissario), le quantità sono state stabilite sulla base di quanto dichiarato dagli stessi gestori degli impianti. Per quanto riguarda gli altri tmb presenti nella regione, la società che gestisce quello di Aprilia "ha dichiarato che è autorizzata al trattamento di 173.600 tonnellate all'anno di rifiuti che sono totalmente utilizzate per il fabbisogno dell'Ato di Latina", Acea Ambiente ha comunicato "che l'impianto di Paliano non può ritirare rifiuti urbani non differenziati e non può essere considerato un impianto di tmb trattandosi di un impianto di produzione di cdr", e i quattro tmb di Roma "risultano operare alla massima capacità autorizzata e sono, pertanto, nell'impossibilità di trattare integralmente le quantità di rifiuti indifferenziati prodotta giornalmente nei comuni di Roma, Fiumicino, Ciampino e Città del Vaticano".
Quindi Sottile ha diffidato enti e società competenti a cominciare a trattare questi rifiuti entro il 25 gennaio dopodiché "provvederà entro i 30 giorni successivi ad adottare i necessari provvedimenti sostitutivi". Il commissario ha stabilito "in 120 giorni a decorrere dall'inizio del conferimento dei rifiuti la durata dell'attività di trattamento di cui al presente atto di diffida" e si è riservato "di valutare ulteriori soluzioni utili al superamento delle criticità".

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