Cna e Imu: "Abbiamo già denunciato gli effetti perversi provocati dall'imposta sul sistema delle imprese"

Cna e Imu: "Abbiamo già denunciato gli effetti perversi provocati dall'imposta sul sistema delle imprese"

Melaragni: "Senza le esenzioni e le tassazioni sostitutive sul reddito emergente dall’utilizzo del bene immobile strumentale, è arrivato un conto davvero salato"

10.01.2013

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"Bruxelles ci chiede di modificare l’Imu nella direzione di una maggiore progressività, per renderla più equa. E’ una indicazione che dovrà essere accolta dal prossimo governo. La Cna ha già denunciato che sono state le imprese a pagare il costo più alto dell’aumento della pressione fiscale dovuto al passaggio dall’Ici alla nuova imposta. Senza le esenzioni e le tassazioni sostitutive sul reddito emergente dall’utilizzo del bene immobile strumentale, come quelle previste per le abitazioni diverse dalla prima casa, è arrivato un conto davvero salato". Lo afferma Luigia Melaragni, segretaria della Cna, associazione di Viterbo e Civitavecchia.
Uno studio della Cna nazionale presentato in questi giorni, ha rilevato "gli effetti perversi provocati dall’Imu sul sistema delle imprese e non solo perché un’ampia parte dell’incremento complessivo del prelievo fiscale è ricaduto proprio sul tessuto produttivo. E’ pesante la discriminazione dovuta al fatto che il tributo comunale non risulta deducibile dal reddito d’impresa e non esclude dalla tassazione gli immobili realizzati dalle imprese di costruzione ma in attesa di vendita (i cosiddetti “immobili merce”). Per questi è prevista, infatti, solamente la facoltà dei Comuni di ridurre l’aliquota base dal 7,6 al 3,8 per mille. Facoltà che risulta scarsamente utilizzata". "Le valutazioni sull’equità di un tributo non sempre dipendono dal fatto che le disposizioni che lo regolano mettono tutti i soggetti passivi sullo stesso piano. A volte, per raggiungere o anche tendere verso una disciplina equa di un tributo, occorre prevedere delle distinzioni, proprio per cogliere le diversità costituenti l’oggetto dell’imposizione, sotto il profilo qualitativo delle singole tipologie. Questo è il caso dell’imposta municipale sugli immobili -osserva la Cna - con l’introduzione dell’Imu, si è persa, pertanto, l’occasione di eliminare o, quantomeno, ridurre l’effetto derivante dalla doppia imposizione implicita dell’imposta comunale sugli immobili strumentali delle imprese, presente comunque anche nella vecchia disciplina dell’Ici".

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