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Sabato 25 Febbraio 2017 | 14:37

La Confartigianato viterbese convoca una tavola rotonda sulla questione arsenico nelle acque

Andrea De Simone: "E' doveroso sottolineare come gli esercizi del settore alimentare continuino a pagare l'acqua essendo costretti ad automunirsi di impianti di dearsinificazione"

La Confartigianato viterbese convoca una tavola rotonda sulla questione arsenico nelle acque

L’emergenza arsenico nella Tuscia impone un’azione repentina e forte d’informazione e sostegno alle imprese operanti nel settore agroalimentare della ristorazione, settore tra i più colpiti dalle limitazioni d’uso dell’acqua.
"Riconosciamo l’impegno profuso dalla Regione Lazio – spiega Andrea De Simone, Segretario di Confartigianato Imprese Viterbo – ma è doveroso sottolineare come gli esercizi che operano nel settore alimentare, come i panificatori, pasticceri, bar, ristoranti, B&B, alberghi e tutte le altre realtà simili, pur continuando a pagare le bollette dell’acqua, vengano costretti, non potendo utilizzare l’acqua approvvigionata dai comuni, ad automunirsi di impianti di dearsinificazione".
Per andare in contro agli imprenditori Confartigianato imprese Viterbo sta organizzando un tavolo d’incontro che vedrà protagonisti le imprese, la Asl di Viterbo e la Talete S.p.A.
"Stiamo lavorando – spiega il Segretario di Confartigianato – affinché l’ottima azione informativa svolta dalla Talete S.p.A. venga affiancata da un concreto impegno rivolto ai soggetti più sensibili alla contingenza dell’urgenza arsenico: le imprese alimentari. La tavola rotonda, che verrà ospitata pressa la nostra sede, avrà luogo la prossima settimana, in un clima di informazione, confronto e ricerca di soluzioni".

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