Prima le avevano scartate ora i sindaci fanno a gara per le fontanelle pubbliche

Prima le avevano scartate ora i sindaci fanno a gara per le fontanelle pubbliche

Le magie dell’emergenza che in poco tempo fa cambiare idea ai politici anche quando hanno palesemente sbagliato le loro valutazioni

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Acqua all’arsenico: i sindaci dei comuni interessati fanno a gara per avere le fontanelle pubbliche. Dovevano essere installate nella primavera scorsa, poi è calato il silenzio sulle fontanelle che distribuiscono acqua potabile.
Costi troppo elevati, promesse di appaltare i lavori per i dearsenificatori e resistenze varie avrebbero fatto desistere molti sindaci che invece ora, in piena emergenza arsenico, stanno facendo “carte false” per installare un impianto nel loro comune.
Queste sono le magie dell’emergenza che in poco tempo fa cambiare idea ai politici anche quando hanno palesemente sbagliato le loro valutazioni. Su tutto il territorio provinciale si susseguono le assemblee pubbliche tra cittadini e amministrazioni comunali, impegnate a spiegare alle persone i termini delle nuove ordinanze che impongono il divieto di utilizzo umano dell’acqua.
Certamente il problema ha una sua complessità anche perché in questa fase le istituzioni sono alquanto traballanti. Il governo è ormai impegnato per le elezioni come lo è la Regione Lazio.


Servizio integrale nel Corriere di Viterbo del 5 gennaio

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