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Sabato 21 Gennaio 2017 | 09:38

Arsenico, Regione: "E' stato affrontato il problema precedentemente trascurato"

Per gli interventi di prima fase nel Viterbese, nelle zone con livelli sopra i 20 microgrammi/litro, l'ente ha assicurato fondi regionali per realizzare 33 potabilizzatori in 16 comuni

Arsenico, Regione: "E' stato affrontato il problema precedentemente trascurato"

Comunicazione della Regione Lazio in merito alla questione delle acque avvelenate: "La mancata potabilità delle acque che interessa comuni nelle province di Roma, Viterbo e Latina, è stata immediatamente all'attenzione della Giunta Polverini sin dal proprio insediamento. Il ministro Balduzzi conosce bene gli innumerevoli incontri ed il lavoro enorme fatto da questa Giunta, accelerando i tempi e trovando le ingenti risorse finanziarie senza alcuna partecipazione agli investimenti da parte del Governo. Occorre inoltre puntualizzare come si tratti di una situazione di emergenza venutasi a creare a causa del mancato intervento nei cinque anni precedenti a questa amministrazione in cui la problematica non è stata affrontata, se non attraverso il ricorso a deroghe che hanno di fatto eluso e rinviato, in modo irresponsabile, la soluzione del problema".
"La Giunta Polverini - prosegue la nota - a fronte di tutto ciò, ha predisposto un piano per risolvere l'emergenza arsenico, avviando tutte le procedure necessarie, in sinergia con gli enti interessati e mettendo a disposizione le risorse finanziarie necessarie agli interventi per la potabilizzazione dell'acqua.
"Dopo 5 anni di assoluta indifferenza rispetto al problema dell'arsenico, questa amministrazione con il sostegno utile e fattivo del ministro Balduzzi si è fatta carico di una soluzione strutturale come richiesto dall'Europa che da 10 anni segnala l'esistenza di questa problematica. Per quanto riguarda la provincia di Viterbo il territorio maggiormente interessato, per gli interventi di prima fase, relativi alle zone con livelli di arsenico superiori ai 20 microgrammi/litro, la Regione ha assicurato la completa copertura con fondi regionali, per circa 12 milioni di euro al fine di realizzare 33 potabilizzatori in 16 comuni.
"I lavori sono in corso di esecuzione e sono stati già ultimati per il 40%, pari a 14 potabilizzatori, mentre i restanti 19 potabilizzatori entreranno in funzione entro il 30 aprile 2013. Per gli interventi relativi alla fase 2, nelle zone dove i livelli di arsenico sono compresi tra i 10 e i 20 microgrammi/litro, la Regione Lazio ha garantito fondi per 24 milioni di euro. Per gli interventi di II fase, complessivamente di 49 potabilizzatori in 35 Comuni, si è conclusa la conferenza dei servizi per l'approvazione dei progetti. Per i Comuni aderenti al Gestore unico dell'ATO1 - Talete SpA - la struttura commissariale per l'emergenza arsenico provvederà direttamente all'appalto delle opere (27 potabilizzatori per 19 comuni).
"La gara è stata già bandita e il 20 febbraio 2013 è prevista l'apertura delle offerte pervenute: l'aggiudicazione è prevista per la prima metà del mese di marzo 2013. Per i Comuni non aderenti al Gestore unico dell'ATO1, che hanno deciso di procedere autonomamente con proprio progetto, è stato assicurato e confermato il finanziamento a copertura della spesa (22 potabilizzatori per 16 Comuni). Gli interventi di questi ultimi, già provvisti di progetto esecutivo e disponibilità delle aree, sono stati già avviati.
"Circa la fase attuale - conclude la nota - il piano di intervento è stato attivato considerando che la gestione dello stesso e la comunicazione e informazione ai cittadini ovviamente spettano ai singoli comuni e agli enti gestori del servizio idrico. Si tratta di un piano frutto di un lavoro costante che ha colmato in poco più di un anno e mezzo l'azione programmatica lacunosa dei cinque anni della precedente amministrazione".

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