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Sabato 25 Febbraio 2017 | 21:26

Ostetricia smantellata, ecco i risultati

La nascita di un bambino sull’ambulanza per Belcolle il pomeriggio del 31 riporta d’attualità la gravità dei tagli alla sanità viterbese

Ostetricia smantellata, ecco i risultati

Un punto nascita smantellato e un neonato venuto al mondo su un’autoambulanza che corre a sirene spiegate verso Belcolle. Questa la fotografia con cui la sanità viterbese ha detto addio al 2012. Un fatto che, a distanza di due anni, riaccende i riflettori sulla gravità della chiusura di Ostetricia all’ospedale Andosilla di Civita Castellana. A riportare all’attenzione della cronaca i disagi e l’indignazione delle donne dell’hinterland del Basso Viterbese e di Roma Nord, ci ha pensato Riccardo, il piccolo che il 31 dicembre scorso è stato dato alla luce prematuramente su un’autoambulanza che da Civita Castellana portava lui e la sua mamma verso l’ospedale di Belcolle. Originaria di Rignano Flaminio, la mamma di Riccardo nel pomeriggio del 31 dicembre si trovava al pronto soccorso dell’Andosilla di Civita, dove il reparto di ostetricia è chiuso da dicembre 2010 a causa dei tagli imposti dalla giunta Polverini. Viste le condizioni della donna, i medici del nosocomio civitonico hanno disposto l’immediato trasferimento a Belcolle per il parto. Ma Riccardo è nato in ambulanza, sulla strada provinciale Canepinese. Anche se prematuro (pesa poco più di 2 chilogrammi ndr), ora sta bene.

Servizio integrale nel Corriere di Siena del 4 gennaio

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