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Martedì 21 Febbraio 2017 | 11:07

L'anno nuovo "regala" a Viterbo un ufficio di Giustizia Riparativa

La dichiarazione d'intenti è stata firmata questa mattina fra Provincia e Ministero della Giustizia

Sottoscritta la dichiarazione d’intenti fra Provincia e Ministero della Giustizia per l’attivazione dell’ufficio di Giustizia Riparativa. Presenti alla firma, il presidente della Provincia Marcello Meroi ed il Provveditore regionale del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Attraverso l’istituzione di questo ufficio, che sarà attivato in fase sperimentale grazie ad un finanziamento della Regione Lazio, la Provincia di Viterbo, settore Politiche sociali, cercherà e proporrà soluzioni che possano favorire la conciliazione sia in ambito penale che civile.  L’obiettivo di fondo è quello di attivare percorsi di giustizia riparativa e di mediazione penale per i soggetti in esecuzione di pena che abbiano maturato un senso di responsabilità e una consapevolezza del danno arrecato alle vittime del proprio reato, ai familiari delle stesse e alla comunità civile. Allo stesso tempo l’ufficio si propone anche la ricerca di soluzioni conciliative nel superamento di piccole e grandi conflittualità che possano presentarsi in ambito scolastico, urbano, familiare o di vicinato. "Attraverso l’attuazione di questo progetto – ha spiegato Meroi – sarà possibile diffondere la cultura della mediazione e della giustizia riparativa sul territorio, risolvendo molte controversie che rischiano di intasare i tribunali per anni a scapito di chi ha subito un danno sia in sede penale che civile. Far incontrare il reo e la vittima del reato stimolando la ricerca di soluzioni conciliative positive è sicuramente un esempio di grande civiltà giuridica. Chi ha subito un torto ha la possibilità di ricevere in tempi rapidi la giusta riparazione e chi lo ha commesso vede maturare dentro di sé la piena consapevolezza dell’errore compiuto e del danno arrecato alla parte offesa". La Provincia individuerà i mediatori che andranno a comporre l’ufficio attraverso una procedura ad evidenza pubblica, mentre il Provveditorato si impegnerà ad individuare al proprio interno un referente per la realizzazione degli obiettivi alla base della dichiarazione d’intenti. L'attivazione è prevista per gennaio 2013.

 

 

 

 

 

 

 

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