Giornata mondiale contro la violenza maschile sulle donne

Le donne del Partito della Rifondazione Comunista: "Che il 25 novembre non sia solo una ricorrenza di rito"

24.11.2012 - 16:47

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"In Italia dal 2005 sono state 896 le donne uccise da partner, ex partner, padri, fratelli, 120 solo in questo 2012, una ogni tre giorni. A questo si aggiungano i preoccupanti dati sugli abusi familiari e le violenze sessuali. Il 70% delle vittime di femminicidio aveva denunciato gli aguzzini alle istituzioni preposte, ma lo Stato non le ha protette. Negli ultimi anni, in diversi consessi internazionali, lo Stato italiano è stato fortemente redarguito dalle Nazioni Unite per il suo scarso e inefficace impegno nel contrastare la violenza maschile nei confronti delle donne". E' quanto affermano le donne del Partito della Rifondazione Comunista di Viterbo in occasione del 25 novembre 2012, Giornata mondiale contro la violenza maschile sulle donne. "Nell'agosto del 2011 - aggiungono - il Comitato CEDAW (Comitato per l’implementazione della Convenzione per l’eliminazione di ogni discriminazione sulle donne), e nel Giugno 2012, la Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sulla violenza contro le donne, hanno rivolto allo Stato italiano una serie di raccomandazioni riguardo l'assenza di rilevamento dei dati sul fenomeno, per la mancanza di coinvolgimento attivo e sistematico delle realtà della società civile competenti sul fenomeno per contrastare la violenza. Per questo - proseguono - associazioni di donne e realtà nazionali della società civile che condividono da tempo un forte impegno per contrastare, prevenire e sensibilizzare su questo tema e hanno elaborato una convenzione (convenzioneantiviolenzanomore.blogspot.it) condividendo una proposta politica unica, per richiamare le Istituzioni alla loro responsabilità e agli atti dovuti, per ricordare che tra le priorità dell’agenda politica la protezione della vita e della libertà delle donne non possono essere dimenticate e disattese. Che il 25 novembre - concludono - non sia la solita rituale ricorrenza, con le annesse ipocrite dichiarazioni di solidarietà. Vogliamo che alle parole corrispondano fatti adeguati per fermare la violenza di genere, che è violazione dei diritti umani oltre che problema politico e culturale che ci riguarda tutti". Lunedì 26 novembre nella sede del Prc in alle 17 ci sarà la visione e la discussione del film di Iciar Bollain, vincitore di 7 premi Goya, "Ti do I miei occhi".

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