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Martedì 24 Gennaio 2017 | 22:28

Unopiù, si convochi un "tavolo"

La richiesta del sindaco. Lavoratori e sindacati pronti ad azioni eclatanti pur di salvare i posti di lavoro

Clima infuocato alla Unopiù dopo che il rifiuto dell’azienda di scendere a compromessi ha portato allo strappo con le parti sociali. Venerdì si e tenuto un consiglio comunale aperto proprio nell’azienda alla presenza, oltre che dei dipendenti e dei sindacati, anche del primo cittadino di Soriano nel Cimino,Fabio Menicacci, di quello di Vitorchiano Nicola Olivieri, di Bassano in Teverina Alessandro Romoli, di Vasanello, Antonio Porri e di Lubriano Giuseppe Pagliaccia, mentre per il comune di Viterbo era presente il vice sindaco Luigi Maria Buzzi e per la Provincia l’assessore allo sviluppo economico e attività produttive,Franco Simeone. Dopo la decisione dell’azienda di licenziare 74 dipendenti era cominciato un tavolo di trattativa in cui i sindacati di concerto con la Unopiù hanno cercato di arrivare a una soluzione condivisa che permettesse di garantire il lavoro ai dipendenti e al contempo garantisse all’impresa di continuare a lavorare.

Notizia integrale nal Corriere di Viterbo del 18 novembre 2012

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