Pasti precotti a Belcolle,"duello" tra direzione e presidente provinciale

L'Ausl smentisce lo smantellamento delle cucine ma conferma i "surgelati". Meroi: "Cibo già preparato per i pazienti? Soluzione da evitare"

16.11.2012

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Non è finita. Prima uno, poi l'altro. In rapida successione. L'argomento che scotta è quello dei pasti precotti per i pazienti di Belcolle. La direzione stategica dell'Ausl smentisce lo smantellamento delle cucine dell'ospedale. Sì, perché? Nero su bianco: "La cucina di presidio, infatti, continuerà ad essere operativa non solo per la necessaria riattivazione e cottura finale dei pasti refrigerati, che saranno ovviamente consegnati caldi ai pazienti, ma anche per la preparazione in loco delle prime colazioni, per la realizzazione dei pasti caldi per i bambini dell’asilo nido e sarà utilizzata come centro di cottura per le emergenze". Morale: precotti. E allora ecco che arriva il presidente della Provincia di Viterbo Marcello Meroi. Prima il sostegno alla battaglia che i sindacati di categoria Filcam Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, poi la bacchettata: "Chiudere il centro cottura dell’ospedale di Belcolle e far arrivare ai ricoverati i pasti già preparati a Pomezia è una soluzione da evitare, al fine di garantire il mantenimento dei livelli occupazionali e la qualità dei cibi forniti negli ospedali della Tuscia".

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