Le scuole rischiano di restare al freddo

Il presidente Meroi all'attacco del governo Monti: "I cittadini devono sapere di chi è la colpa se i servizi verranno ridottti". Niente fondi per la manutenzione straordinaria dei 27 istituti della Tuscia

09.11.2012

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“Il governo Monti col decreto di riordino delle Province ci impone di rispettare delle scadenze e il patto di stabilità, pena il commissariamento, e noi presidenti ci adegueremo a queste prescrizioni normative. Ma i cittadini devono sapere di chi è la colpa se vedranno ridotti i servizi sul territorio”. Il presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi, non usa mezzi termini e interviene sulla discussione durante l'assemblea dell'Upi, l'Unione Province italiane. “Il Governo - attacca Meroi - ha previsto tagli alle Province per 500 milioni di euro nel 2012 e per 1,5 miliardi nel 2013. Entro aprile 2013, poi, le Province accorpate come quelle di Viterbo e Rieti dovranno presentare dei bilanci in attivo o comunque in pareggio, ma senza i fondi corrisposti dallo Stato centrale sarà impossibile mantenere inalterati i servizi". E ancora: "Abbiamo preso atto della necessità di rivedere l’organizzazione dell’orario scolastico negli istituti superiori di competenza delle Province: probabile che arriveremo ad una più lunga chiusura invernale e ad un prolungamento delle lezioni nei mesi estivi. Ciò per risparmiare sul riscaldamento, perché i soldi per pagarlo non ci sono più. Se poi sarà necessario effettuare interventi strutturali su alcuni dei ventisette immobili scolastici della Tuscia, allora saremo costretti a chiudere gli istituti perché non avremo soldi per pagare la manutenzione straordinaria dei plessi”.

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