Cerca

Giovedì 08 Dicembre 2016 | 17:01

Quei "magnifici 4" della Tuscia alla Maratona di Gerusalemme

Una corsa durissima tra il fascino e il mistero della Città Santa. Tommy Ripanelli, Piero Vacchio, Michele Bagni e Tonino Ravoni si sono fatti onore in Israele

Quei "magnifici 4" della Tuscia alla Maratona di Gerusalemme

Una mattinata iniziata con freddo evento, proseguita anche con qualche goccia di pioggia e poi il sole che ha illuminato la suggestiva Gerusalemme. Ecco i segreti del successo, già garantito prima del via dal fascino e dal mistero della Città Santa, della terza edizione dell' impegnativa Maratona di Gerusalemme.
Oltre 20.000 i partecipanti giunti in Israele da ben 52 Paesi. La grande maggioranza ha preso parte alla 10 kilometri, ma nutritissima anche la rappresentanza della 21 kilometri. Una corsa dura con salite e discese continue, quasi interamente nel centro della città con un passaggio emozionante nella "Old City" tra la Porta di Jaffa e la Porta di Sion! Tanti gli italiani presenti e tra essi spiccava certamente, sia per le prestazioni sportive che per quelle extra gara, il gruppo della Ovunque Running che ha organizzato a dovere e curato in ogni dettaglio la trasferta. E in questo gruppo allegro e variegato, con l'Italia rappresentata tutta, da nord a sud, spiccava un manipolo di viterbesi - cinque, di cui quattro podisti e un semplice accompagnatore - che insieme alla bella e cortese dottoressa (cardiologa) romana Antonella Labellarte hanno contribuito da par loro al buon umore e all’unione della comitiva.
Ma chi erano i nostri magnifici quattro? Presto detto: Tommy Ripanelli, il “keniota roscio” di Nepi prima poco sportivo; Piero Vacchio, il "re" dei fornai maratoneti della Tuscia; Michele Bagni, simpatico emblema del militare intellettuale, onesto e per bene; Tonino Ravoni, il flemmatico e fascinoso rappresentante della legge felicemente in pensione. E l'accompagnatore? Beh, quello sicuramente lo avrete intuito: il vostro vecchio e stanco cronista, il quale però non si è voluto perdere questa opportunità.
Ebbene, i "ragazzi" hanno fatto appieno il loro dovere concludendo in bello stile la loro 21 kilometri, mostrando di essere in forma e anche pronti, come Michele Bagni, se avessero voluto ad affrontare la Maratona vera e propria. Bravi anche Tonino Ravoni, nonostante ancora alla vigilia si professasse un poco preoccupato, e soprattutto Piero Vacchio che pure sino a pochi istanti prima della partenza lamentava dolori alle piante dei piedi a causa di plantari non del tutto appropriati. E Tommy Ripanelli? Beh, il nepesino che corre solo da un paio d'anni ma ormai non è più una promessa, si è dimostrato anche un perfetto gentleman.

Servizio integrale nel Corriere di Viterbo del 23 marzo
Tommaso Alimelli

Più letti oggi

il punto
del direttore