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Venerdì 20 Gennaio 2017 | 14:57

Geotermia sull’Alfina, conflitti d’interesse: pronto l’esposto

Gli ambientalisti contro le presunte incompatibilità del professor Barberi e l'ingegner Monteforte Specchi

Geotermia sull’Alfina, conflitti d’interesse: pronto l’esposto

Dal pericolo terremoti fisici a quelli burocratici che potrebbe scatenare l’esposto alla magistratura al quale stanno lavorando le associazioni ambientaliste per denunciare i presunti conflitti d’interesse di alcuni tecnici che avrebbero rapporti con la società che vuole costruire una centrale geotermica sull’Alfina.
Un nuovo capitolo legale si potrebbe aprire sul progetto che la società Itw Lkw Geotermia Italia sta cercando di realizzare a confine tra Castel Giorgio e Acquapendente. Una mega centrale geotermica in buona parte lontana dalle peculiarità sostenibili del territorio. Oltre alle paure per il rischio terremoti che potrebbe creare il sistema di estrazione e reimmissione del fluido geotermico, alle preoccupazioni per l’inquinamento delle falde acquifere, l’impatto ambientale e paesaggistico dell’impianto, ora ad emergere sono anche dei presunti conflitti d’interesse che le associazioni di difesa del territorio hanno fatto emergere nei confronti del prof. FrancoBarberi e del l’ing. Guido Monteforte Specchi. Partendo da Barberi, un tempo sottosegretario alla Protezione civile, è ormai noto che il professore è stato condannato in primo grado dal giudice Marco Billi a 6 anni, interdizione perpetua dai pubblici uffici e interdizione legale durante l’esecuzione della pena, e risarcimento fino a 450mila euro per le vittime del terremoto dell’Aquila, assieme agli altri partecipanti alla riunione della Commissione Grandi Rischi.

Notizia integrale nel Corriere di Viterbo del 22 luglio

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