Malasanità su donna con emorragia cerebrale, Montino punta il dito sulla Polverini

Malasanità su donna con emorragia cerebrale, Montino punta il dito sulla Polverini

La donna ha girato 5 ore in ambulanza per colpa dell'inagibilità dell'eliambulanza. Il capogruppo del Pd laziale: "E' inaccettabile, abbiamo denunciato questa problematica 2 anni fa"

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Con un'emorragia cerebrale in corso è stata trasportata in ambulanza prima da Acquapendente a Viterbo, e poi a al Gemelli lontanissimo ospedale di riferimento. Una donna si è sentita male alle 18 ed è arrivata a Roma solo a mezzanotte. Con un'emorragia in atto ha viaggiato sulle strade regionali per 5 ore prima di essere sottoposta a un intervento che doveva essere urgentissimo. Ora è in coma.
Esterino Montino, capogruppo del Pd laziale commenta l'accaduto: "Credo che su questa vicenda denunciata oggi sulla prima pagina di un quotidiano nazionale vada fatta chiarezza e debba indagare la magistratura. Cose di questo genere non sono più tollerabili perché non sono il prodotto di una tragica fatalità ma di precise scelte politiche e malamministrazione".
Montino spiega la dinamica: "I medici hanno fatto tutto il possibile, la Regione no. A pochi metri dall’ospedale locale ridotto dalla Polverini ai minimi termini, c’è una pista per l’eliambulanza nuova di zecca ma mai collaudata. E’ pronta da un anno e mezzo ma  in 18 mesi non si è riusciti a interrare alcune linee elettriche che impediscono la sua attivazione. Se fosse stata utilizzabile, la donna sarebbe arrivata al Gemelli in un'ora. Invece l’intervento per tentare di salvarle la vita è stato fatto alle 24, 5 ore piu tardi, forse troppo tardi".
Il copogruppo esorta a fare chiarezza su questa storia di malasanità per individuate le responsabilità.
Montino inoltre sottolinea che "non si può archiviare quanto accaduto con rassegnazione anche perché abbiamo denunciato la criticità della sanità in provincia per 2 anni, abbiamo denunciato il fatto che le elisuperfici promesse nel 2010 dalla Polverini rimaste tutte sulla carta e che quella di Acquapendente benché pronta era chiusa per gli stessi motivi per cui l’altra sera non si è potuta utilizzare. Il conto di questa situazione non può essere pagato dai cittadini".

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