Acquapendente, muore donna ferita alla testa

Acquapendente, muore donna ferita alla testa

Si indaga per omicidio, ma la nipote sospettata resta libera

04.01.2013 - 10:37

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“Resto qui, non c’è motivo per cui me ne debba andare”. Dovrebbe temere la nipote, che vive con lui in casa. Nipote (sorta di figlia adottiva) sospettata di avere ferito alla testa, con un corpo contundente, la moglie, morta nel giorno di Natale. Invece, l’uomo se ne resta lì, nella sua casa aquesiana, in attesa degli eventi. Eventi che, ormai, sono legati all’esito dell’autopsia cui, nei giorni scorsi, è stata sottoposta la donna. Questa, I.G., 82 anni, presentava alcune lesioni sul corpo ma, soprattutto, una ferita alla testa. Una ferita non recente. La donna, portata in ospedale da un’ambulanza del 118, è poi deceduta. Se, tra la ferita alla testa (già suturata, sembra, e chiusa con dei punti alcuni giorni prima dell’arrivo in ospedale), le altre lesioni e il decesso della donna ci sia un nesso, è quanto debbono accertare i medici legali senesi. Inoltre, si deve cercare di stabilire se, a provocare quelle lesioni, sia stato un incidente domestico o, invece, un corpo contundente. Di questi, ne sono stati portati via alcuni dai carabinieri, durante il sopralluogo nella casa in cui abitava l’anziana seguito all’apertura dell’inchiesta. Ma, stando alle ipotesi, c’è anche da prendere in esame se, a colpire, possa essere stata la nipote con una protesi in vetroresina. In passato, la nipote - seguita dai servizi sociali - avrebbe manifestato, a più riprese, dei segnali di sofferenza psichica, che sarebbero sfociati in liti all’interno delle pareti domestiche, cruente. Per un certo periodo, i due anziani erano stati spostati in una struttura esterna; poi, avevano ripreso a vivere tra le loro mura. Per il momento, nessun provvedimento è stato adottato nei confronti della nipote (47 anni). Che, comunque, verrebbe tenuta d’occhio con discrezione. Il fatto è che, ammesso e non concesso che le vengano attribuite le lesioni, la donna potrebbe risultare non imputabile. Perché, appunto, priva della capacità di intendere e di volere al momento del fatto. Un punto, questo, che viene di solito accertato con una perizia. Tutto, per ora, è legato all’esito dell’autopsia. Ma le indagini continuano.

A cura di Nicola Moncada

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