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Mercoledì 18 Gennaio 2017 | 00:38

Liberazione, Meroi: "Ricordiamo chi ha versato il sangue per la nostra Patria"

Il discorso del presidente della Provincia abbraccia anche il panorama nazionale: "L’unità ci deve portare alla rinascita"

“Celebrare la Festa della liberazione è un impegno e un onore per ogni cittadino, specie se investito del ruolo di amministratore pubblico. Si tratta di un momento fondamentale per la nostra comunità che si ritrova per ricordare quanti, senza distinzione di colore o parte, hanno versato il sangue per la nostra Patria”.
Parole del presidente della Provincia di Viterbo Marcello Meroi, pronunciate durante i festeggiamenti per il 25 aprile. Il giorno della liberazione.
“Un giorno speciale, quindi, per l’intera comunità, un giorno in cui deve essere celebrato il sentimento dell’unità. Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con coraggio e onestà intellettuale, ha più volte riconosciuto nel 25 aprile i valori costituzionali che ci uniscono”. Il presidente allarga gli orizzonti e abbraccia il panorama nazionale. “Ed è proprio in questo momento critico per la nostra nazione  - spiega - che l’unità ci deve portare alla rinascita: una politica con la p minuscola ha portato, purtroppo, il cittadino a non credere più nei politici, ma fatto ancora più grave ad avere massima sfiducia nelle istituzioni. Bisogna per questo saper cancellare le divisioni, e riconoscersi nei valori unitari dando massima fiducia alle nuove generazioni. Sono loro che devono essere messi in condizione di poter traghettare il nostro Paese fuori dalla tempesta”.
Conclusione: “Il 25 aprile deve essere, quindi, una giornata da vivere nel segno della condivisione, del rispetto reciproco e dell’unità nazionale. Occorre ripartire da questa importante valenza democratica per far in modo che si possa tornare ad avere un Paese che abbia fiducia e si  riconosca di nuovo nelle istituzioni”.

 

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