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Sabato 25 Febbraio 2017 | 21:27

La Madonna si sposta, ecco le prove. Le foto sono dissimili dai quadri conosciuti

L’immagine sull’anta di destra del 16 dicembre è diversa da quella del 17 in cui il Bambino dall’omero è scivolato sul braccio della Vergine

Le foto che, nell’indagine della polizia locale sulle presunte apparizioni mariane a Tuscania, potrebbero aiutare gli investigatori a dire una parola decisiva sull’enigma, sono state acquisite ieri dal comandante, Pietro Cucumile. E’ stato lo stesso proprietario della cappella in cui, da mesi, si notano le immagini della Vergine, a portargliele ieri mattina, perché potessero essere confrontate. Sono immagini pregnanti: perché, dalla loro giustapposizione, trova conferma qualcosa di cui, fino ad ora, si era solo vociferato: la Madonna (la sua immagine), da un giorno all’altro, cambia posizione. Nella visione degli originali, il movimento è chiarissimo.
Ci sono una serie di immagini, scattate tra il 16 dicembre (giorno delle prime foto) e il 17. Sull’anta di destra, la Madonna che guarda verso l’alto ha il Bambino piccolo, paffuto, stretto al- l’omero. Il giorno dopo, su quella stessa anta, la Madonna reclina (leggermente) il capo, e il Bambino scende (in modo netto, nettissimo) sul braccio.
La Madonna, lo si voglia o no, vi si creda o no, muta postura. Ed è questo che, volendo dare una risposta scientifica (non emotiva, non frettolosa) al problema complica le cose. Il titolare dell’indagine, il dottor Cucumile, ha escluso, fin da subito, che si trattasse di serigrafie, o altro. Le immagini, apparentemente, sono formate da goccioline di condensa che, per così dire, nella parte posteriore (rispetto a chi guarda da fuori) del vetro, sembrano aderire a una preesistente figurazione. Ma poi, dietro, c’è solo un mare di goccioline. Un accumularsi uniforme, esteso tanto quanto il vetro della condensa.

Servizio integrale nel Corriere di Viterbo del 3 marzo
a cura di Nicola Moncada

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