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Lunedì 27 Febbraio 2017 | 14:59

Rosita Pelecca riconfermata alla guida della Cisl provinciale di Viterbo

La nomina è avvenuta all’unanimità e sarà valida per i prossimi quattro anni. La Pelecca sarà affiancata dalla segreteria formata da Fortunato Mannino e Salvatore Zappalà

C’è ancora Rosita Pelecca alla guida della Cisl provinciale di Viterbo. È stata riconfermata all’unanimità per i prossimi quattro anni e sarà affiancata dalla segreteria formata da Fortunato Mannino e Salvatore Zappalà.
La votazione ha chiuso il diciassettesimo congresso della Ust Cisl territoriale, che si è svolto nell’hotel Terme Salus alla presenza di 98 delegati e con la partecipazione del segretario nazionale confederale, Liliana Ocmin e del segretario Usr, Dario Roncon.
Il congresso, presentato dallo slogan "Il lavoro al centro di una società equa che deve tornare a crescere" è stato aperto dalla relazione del segretario generale Rosita Pelecca e chiuso con approvazione unanime dei partecipanti di una mozione in cui sono state raccolte e sintetizzate le linee guida che il sindacato sia a livello nazionale e regionale , sia provinciale intende seguire nei prossimi anni.
Presenti al dibattito anche  il presidente della Provincia, Marcello Meroi; il sindaco di Viterbo Giulio Marini; il presidente della Camera di commercio, Ferindo Palombella; per la Cna Melaragni Luigia; Giuseppe Crea per la Federlazio; Tonino Delli Iaconi per Unindustria; il segretario generale Cgil, Miranda Perinelli e il segretario generale Uil Giancarlo Turchetti. Hanno partecipato anche i neoeletti alla Regione Lazio Enrico Panunzi e Daniele Sabatini.

Le preoccupazioni del congresso "Il Congresso esprime la propria profonda preoccupazione per la pesante condizione di malessere sociale che investe tutte le famiglie e in modo peculiare, i pensionati, le persone a reddito fisso, le aree del lavoro precario e i disoccupati. Il congresso – si legge in una nota - chiede al Governo in carica di non sottovalutare la portata della crisi in atto ed a questo proposito occorre rilanciare la definizione di un patto per la gestione delle crisi locali".

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