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Lunedì 27 Febbraio 2017 | 03:17

Emergenza arsenico, la Confartigianato organizza un incontro con le imprese

Signori: "Lo scopo è quello di creare un terreno di confronto costruttivo dove poter far incontrare le esigenze degli imprenditori, preoccupati per il gravoso impegno economico che si trovano a sostenere, e quelle delle istituzioni"

Si è tenuta la tavola rotonda "Emergenza arsenico. Riflessi sanzionatori" l’incontro informativo organizzato dalla Confartigianato Imprese Viterbo che ha visto protagonisti gli imprenditori che operano nel settore agroalimentare e alberghiero, Marco Fedele, presidente Talete Spa, Danilo De Santis, dirigente Dipartimento igiene alimenti e nutrizione Asl Viterbo, il sindaco di Viterbo, Giulio Marini, il vicesindaco Luigi Maria Buzzi e gli assessori provinciali Paolo Bianchini e Paolo Equitani. Moltissimi gli imprenditori intervenuti ai quali il sindaco Marini si è rivolto per primo. "A differenza di quello che sembra essere il sentire comune – ha spiegato il primo cittadino – non abbiamo affatto trascurato il problema. Quello che però è certo e indiscutibile è si sarebbe dovuto risolvere il problema prima di arrivare all’attuale stato di emergenza. Se negli anni l’amministrazione avesse affrontato il problema arsenico in maniera diversa, prendendo le dovute precauzioni per tempo, oggi avremmo a disposizione dei sistemi adeguati e più vantaggiosi nel rapporto qualità prezzo e avremmo delle risposte diverse per i cittadini, verso i quali deve esserci una maggiore comunicazione e una corretta informazione". La tavola rotonda è stata "organizzata – ha sottolineato Andrea De Simone, segretario di Confartigianato Imprese Viterbo – con lo scopo di dare informazioni corrette ai cittadini e, in particolare, agli imprenditori". L’assessore Equitani ha spiegato come la "gente deve capire di cosa stiamo parlando, perché la tendenza al catastrofico è quanto di più deleterio possa esserci nel far fronte all’attuale situazione".
Mancanza di fondi Tutti i rappresentanti delle istituzioni si sono trovati concordi sul problema relativo alla mancanza dei fondi e "se da una parte si sarebbero potuti ammortizzare i costi intervenendo prima – ha sottolineato l’assessore Paolo Bianchini – dall’altra è necessario che il governo italiano si assuma le proprie responsabilità, soprattutto in relazione a quelle che sono le disposizioni della Comunità Europea, che insieme alle direttive deve anche dare i fondi necessari per adottarle".
Gli esperti Gli interventi del presidente della Talete Spa, Marco Fedele, e del dirigente Dipartimento igiene alimenti e nutrizione Asl Viterbo, Danilo De Santis, si sono per lo più concentrati su quelli che sono gli aspetti relativi alle normative vigenti sull’uso alimentare dell’acqua e sul problema dell’approvvigionamento.
Confartigianato "Siamo certi – conclude Stefano Signori, presidente di Confartigianato Imprese Viterbo – che questo incontro sia stato utile per tutti coloro che vi hanno preso parte. Lo scopo era quello di creare un terreno di confronto costruttivo dove potessero incontrarsi le esigenze degli imprenditori, preoccupati per gravoso impegno economico che si trovano a dover sostenere, e quelle delle istituzioni. In questo momento è di fondamentale importanza rettificare modalità e trasparenza dei tempi di consegna dei dearsinificatori, una tutela massima delle acque del nostro territorio (si pensi a Bolsena) e della possibile captazione delle risorse idriche".

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