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Giovedì 23 Febbraio 2017 | 19:48

Coldiretti: 200 allevatori presidiano l'Aurelia

A far discutere, la vertenza sul latte. Michelini: "Chiediamo 48 centesimi e non ce ne andremo se non arrivano risposte concrete"

Oltre duecento allevatori viterbesi sabato 22, ai margini della trafficatissima via Aurelia; hanno lasciato le proprie stalle e il loro lavoro e hanno risposto all’appello della Coldiretti che ha convocato il tavolo per il prezzo del latte. Un prezzo che non regge più le spese e che non arriva neppure a garantire la sopravvivenza delle imprese stesse. “Chiediamo 48 centesimi, – ha detto il presidente Leonardo Michelini  – e non ce ne andremo se non arrivano risposte concrete”. Al tavolo sotto i gazebo gialli di Coldiretti hanno risposto, oltre gli allevatori, diversi rappresentanti della parte industriale e della cooperazione tranne i referenti della Centrale del Latte di Roma. L’assessore regionale Di Paolo in mattinata ha garantito che tenterà una mediazione e si impegnerà per far intervenire al tavolo anche loro o nel podere Salita, dove i coltivatori resteranno anche di notte, o nella sede regionale. Nel pomeriggio la visita del Sindaco di Roma che ha garantito che dal prossimo 27 dicembre convocherà un incontro per comprendere la possibilità di far entrare a far parte della compagine societaria della Centrale del Latte anche gli allevatori grazie anche alla possibilità di aiuto da parte di altri partner pubblici pronti a dare garanzie economiche in questa direzione. L’assessore regionale alle politiche agricole Di Paolo, tornato a tarda notte nel presidio sull’Aurelia, ha assicurato agli allevatori che il 9 gennaio 2013 sarà convocato il tavolo per il nuovo prezzo del latte in Regione “Abbiamo riacceso i riflettori su una vertenza che purtroppo si trascina da troppo tempo senza nulla di fatto – ha detto il presidente della Coldiretti di Viterbo, Leonardo Michelini– siamo abbastanza fiduciosi e attendiamo questo vertice ma per noi la questione resta aperta sino a che non arriveranno risposte definitive”. 

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