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Martedì 21 Febbraio 2017 | 08:28

Il mestiere di scrivere, sala gremita all'incontro con la scrittrice Cilento

L'iniziativa è stata organizzata dal comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile

Grande partecipazione all’incontro "La scrittura. E’ un’impresa?", tenutosi oggi nella sala conferenze della Camera di commercio di Viterbo e organizzato dal comitato per la promozione dell’Imprenditoria femminile, durante il quale la scrittrice Antonella Cilento ha illustrato la sua esperienza professionale basata sulla scrittura creativa a oltre 150 persone tra imprenditrici, studenti e docenti, rappresentanti delle associazioni di categoria ed esponenti della società civile. La scrittrice nel presentare il suo laboratorio formativo, che da oltre 20 anni accoglie e prepara giovani, adulti e studenti appassionati di scrittura, ha indicato come riesca ad innescare un processo che porta a sviluppare il metodo necessario per consolidare la propria capacità di narrazione. Superando le iniziali difficoltà alla costruzione di una storia e travalicando le remore personali, i partecipanti hanno modo di giungere fino alla costruzione di un romanzo, che in molti casi trova pubblicazione. "Il laboratorio che dirigo – ha spiegato Antonella Cilento – è nato da una mia passione per la scrittura e piano piano si è trasformato in un’attività a tempo pieno che oggi coinvolge oltre 100 allievi all’anno. Certamente nella mia vita ho dovuto fare delle scelte, alcune coraggiose e spesso controcorrente. Così come ho pazientato per diversi anni prima di vedere pubblicato il mio primo romanzo: un’attesa che oggi considero positiva perché mi ha permesso di arrivare a quel traguardo con maggiore consapevolezza e quegli elementi fondamentali per dare continuità al mio percorso lavorativo". "Questa è la prima di una serie di iniziative – ha detto Serenella Papalini, presidente del Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria femminile che vogliamo proporre per sensibilizzare le imprenditrici, e non solo, su quei temi che le toccano più da vicino. Nello specifico sono convinta che la creatività possa rappresentare per le donne un motore per le loro azioni e un elemento distintivo da riconoscere e valorizzare".

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